Quando i bambini sono lenti nel parlare

 Ci sono dei bambini che parlano molto presto o comunque sono rapidi nel ripetere qualsiasi stimolo o suggerimento, altri invece sono un po’ più lentini ed hanno bisogno dei loro tempi. Ogni genitore deve capire che ogni bimbo è a se stante non si possono generalizzare o eguagliare bambini degli stessi mesi. Certamente occorre stimolarli e sollecitarli e soprattutto cogliere le loro espressioni perché fin da neonati i bambini comunicano con gesti, espressioni, suoni diversi. Il consiglio che tutti i pediatri danno alle coppie dei neo-genitori è quello di valutare le potenzialità comunicative e ricettive del proprio figlio, perché se è un bambino curioso e  attento prima o poi inizierà a parlare.

Solitamente le fasi comunicative si articolano in questo modo: dai 6 ai 12 mesi vi è la fase pre-linguistica che tutti conosciamo come il periodo della lallazione in cui il bimbo ripete singoli monosillabi. Poi si passa alla fase linguistica che va dai 12 ai 24 mesi, in cui si noterà che inizieranno a ripetere sempre le stesse parole, da qui mamma, papà, nonno e così via. Loro acquisiranno il primo vocabolario che solo successivamente metteranno insieme. Intorno ai 17 mesi possono acquisire fino a 300 parole e ci sono bambini che iniziano ad associare le parole e a creare una prima sintassi. E’ questa la fase in cui il bimbo impara ad indicare le parti del copro, a chiedere di bere o di mangiare mettendo insieme due parole. In questo periodo il ruolo dei genitori è fondamentale perché occorre nominare ogni oggetto che gli ponete di fronte, così loro avranno la possibilità di memorizzarlo. Dai 2 ai 3 anni le cose si semplificano ancora di più perché il bambino capisce molto di più ed associa le frasi alle azioni, continuate a stimolarli con storielle mostrandogli libri illustrati, in questo modo li incuriosite e li spingerete a curiosare ancora di più. Dai 3 ai 4 anni il bambino dovrebbe essere in grado di parlare con frasi di senso compiuto, dovrebbe raccontarvi ciò che fa, quello che immagina e dovrebbe rispondere anche a frasi più complesse.

Un genitore non deve di certo sottovalutare la capacità linguistica del proprio figlio, se nel periodo che va dai 18 ai 30 mesi il bambino fa fatica a capire quello che gli viene detto e non prova ad esprimersi nemmeno a gesti, o ancora il suo vocabolario non cresce, rimane fermo alle stesse parole od espressioni allora è necessario interpellare uno specialista.

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