Bellezza Viso e Corpo

Tutti i buoni motivi per scegliere il peeling

Il peeling è una tecnica il cui obiettivo è quello di favorire la ristrutturazione della pelle. Per approfondire l’argomento, abbiamo dialogato con la dottoressa Mariarosaria Serra, titolare di uno studio di medicina estetica in cui vengono proposti numerosi trattamenti tra i quali, appunto, il peeling: il sito mariarosariaserra.it fornisce tutte le indicazioni in proposito.

Quando c’è bisogno del peeling?

Questo tipo di trattamento è suggerito in presenza di acne in fase cicatriziale e nei casi di invecchiamento cutaneo, di pigmentazione cutanea e di invecchiamento dovuto a lampade UV o luce solare. La tecnica si basa sul ricorso ad agenti chimici acidi, per effetto dei quali possono essere eliminate le cellule della pelle a spessori differenti in funzione della concentrazione degli acidi. In sostanza, lo scopo del peeling è quello di favorire la ristrutturazione della pelle. Le sostanze acide servono a promuovere il ricambio cellulare, e tra queste la più comune è l’acido glicolico.

Che cos’è?

Si tratta di un derivato della canna da zucchero che è in grado di arrivare, in base alla concentrazione, fino agli strati più in profondità dopo essere stato applicato sulla pelle. L’acido glicolico serve a stimolare la rigenerazione cutanea. L’acido salicilico, l’acido piruvico e l’acido mandelico sono altre sostanze che possono essere usate a questo scopo.

Quali sono i principali vantaggi che il ricorso al peeling mette a disposizione?

Questo trattamento ha il pregio di favorire un veloce conseguimento degli obiettivi estetici auspicati: il merito è dell’azione di rigenerazione che riguarda anche gli strati di epidermide che si trovano più in profondità. Il trattamento in sé non è molto doloroso, anche se in talune circostanze ci può essere sensibilità. Si possono verificare anche manifestazioni cutanee come bolle, vescicole, prurito o arrossamento. Le cautele maggiori devono essere osservate dalle persone che hanno problemi di recidività di Herpes Simplex. Infine, è utile mettere in evidenza che il peeling deve essere calibrato con la massima attenzione sulle condizioni dell’epidermide che deve essere trattata: ci sono differenze evidenti tra una persona e l’altra a seconda dello stile di vita che si segue e dell’età del soggetto, ma anche in uno stesso paziente l’epidermide ha caratteristiche diverse a seconda della sede.

Ci sono controindicazioni?

Il peeling non è adatto alle donne in gravidanza, dal momento che non si può escludere che le sostanze utilizzate provochino danni al feto. Al tempo stesso deve essere evitato dalle donne che allattano, perché c’è il rischio che gli acidi siano trasmessi al neonato attraverso il latte. Una volta che il trattamento è stato concluso, la pelle risulta più vulnerabile rispetto ai raggi del sole: di conseguenza è meglio non utilizzare lampade per l’abbronzatura artificiale né lettini solari. Non è previsto un monitoraggio successivo, e in alcuni casi ci può essere bisogno di trattamenti di mantenimento. Una speciale attenzione è necessaria per le situazioni in cui il trattamento è correlato a patologie precancerose della pelle.

Come si svolge un trattamento di peeling?

Il motivo per cui si ricorre a questa tecnica è quello di distaccare l’epidermide, tutta o in parte, allo scopo di favorire una riepitelizzazione. Affinché ciò avvenga si adoperano sostanze chimiche che permettono al nuovo tessuto cutaneo di formarsi dopo che le porzioni di pelle più esterne sono state distrutte. In questo modo, le impurità vengono rimosse, così come le cellule morte, che possono essere sostituite. La profondità a cui il peeling può arrivare varia in base allo scopo che si desidera raggiungere, e cioè ripulire l’epidermide e il derma (che sono gli strati di pelle più profondi) o lo strato corneo (che è quello più in superficie).

Perché viene raccomandato il peeling?

Si ricorre a questa pratica per trattare condizioni nelle quali risulta danneggiato lo strato di cute più esterno. È importante, però, che a praticare la tecnica sia personale qualificato. Il peeling può servire non solo per contrastare i segni dell’invecchiamento, ma anche quando la pelle è pigmentata in maniera anomala e presenta macchie antiestetiche, oppure per effetto di cheratosi attiniche o altre patologie dermatologiche presenta delle formazioni cheratinose o squamose. Prima del trattamento, devono essere applicati sulla pelle degli acidi a concentrazione bassa a scopo preparatorio, per garantire la pulizia dalle impurità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *