Bellezza Viso e Corpo

Come riconoscere un seno rifatto

È una pratica comune ricorrere alla chirurgia estetica, in questo articolo ti daremo qualche dritta per riconoscere un seno rifatto.

Al giorno d’oggi sono sempre di più le donne che ricorrono alla chirurgia estetica per migliorare il proprio corpo, soprattutto quando si tratta del seno. La mastoplastica additiva è uno degli interventi più diffuso e popolare degli ultimi anni. Scegliere di accrescere il proprio seno, o in alcuni casi rari di ridurlo, è un passo significativo che non va ad influenzare solo l’aspetto esteriore ma anche il benessere mentale di una persona. Chi sceglie infatti di rifarsi il seno molto spesso non sta bene con il proprio corpo e sceglie così la chirurgia plastica per renderlo esattamente come si vorrebbe nonostante i costi. Quanto costa rifarsi il seno è una delle domande più cercate su Google, ciò ti fa capire quanto sia popolare questo tipo di intervento. Ma come possiamo riconoscere se un seno è rifatto? In alcuni casi è davvero palese ed evidente ma in altri no, la medicina estetica fa passi in avanti ogni anno ed oggi risultati sono eccezionali. Un seno rifatto può apparire ad un primo sguardo un seno perfettamente naturale. In questo articolo andremo perciò a parlare di qualche dettaglio osservare per scoprire se un seno è rifatto oppure no.

La distanza tra i seni

Il primo fattore da osservare è la distanza tra i due seni. Un seno naturale generalmente ha una distanza che varia tra i 5 e i 7 centimetri mentre il seno rifatto no. Solitamente quando un seno è rifatto le due mammelle sono posizionate più vicine e la distanza naturale viene ridotta.

La forma del seno

Un’altra differenza è la forma sferica del seno. Sappiamo bene che molte donne anche avanti con l’età presentano un seno perfetto, tonico e corposo, ma quando un seno è rifatto è particolarmente sferico. Solitamente infatti un seno naturale presenta una forma a goccia oppure a pera, se ci troviamo davanti ad un seno circolare perfetto allora è sicuramente rifatto.

L’altezza del seno

Ogni seno naturale prima o poi un po’ cade e cede, a 30 anni non si ha più un seno alto che si aveva a 20, è il normale processo di crescita e di invecchiamento del corpo femminile nonostante tutte le cure al seno che possiamo fare. Al tempo stesso però un seno naturale non è mai troppo alto e non supera una determinata soglia. Un seno rifatto si, si presenta molto alto e ben assestato, soprattutto i primi periodi dopo l’intervento, ci vuole infatti del tempo, a volte mesi, perché un seno rifatto cali leggermente e si posizioni in una maniera naturale. Il problema è però che presenterà sempre un’altezza superiore a quella che presenterebbe un seno naturale nonostante i vari reggiseni push up che esistono oggi.

Rigidità del petto

Il seno naturale anche quando è tonico e giovane risulta essere morbido al tatto e si muove naturalmente, soprattutto poi durante le attività fisiche. Il seno rifatto invece no, si presenta sempre rigido sul petto e ben posizionato. Le protesi sono realizzate in silicone questo è un materiale molto solido e anche molto morbido al tempo stesso. Il seno rifatto si presenta perciò sempre posizionato e ben fermo anche durante le attività fisiche, al tatto poi è un seno particolarmente sodo. La sua consistenza è totalmente differente da quella naturale.

Presenza di cicatrici

Sebbene al giorno d’oggi la chirurgia è ben avanzata e ci sono tecniche che permettono di nascondere le cicatrici, l’operazione prevede sempre un taglio quindi qualora verificassimo la presenza di cicatrici ci troviamo davanti ad un seno rifatto.

Ora che conosci quali sono i fattori che ti permettono di verificare la naturalezza di un seno sarai in grado di riuscire ad individuarlo senza problemi.


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