Benessere Dimagrire

È possibile perdere cinque chili in quattro settimane?

Un regime alimentare equilibrato è lo strumento ideale per dimagrire in modo che i risultati raggiunti, dal punto di vista della perdita del peso, non scompaiano nel giro di poco tempo. Tutti i macronutrienti devono essere presenti nella dieta, ma è specialmente alla quantità di proteine che si deve dedicare la massima attenzione.

Le necessità vitali del corpo, per altro, non sono uguali per tutti ma cambiano da un soggetto all’altro. Giova ricordare, poi, che anche una dieta per dimagrire 5 kg può essere piacevole: non si deve trattare, insomma, di un approccio alimentare che risulti troppo privativo. Come dire: una volta alla settimana ci si può concedere anche uno sgarro!

Qual è la dieta giusta

Il problema delle diete restrittive, infatti, è rappresentato dal classico effetto rebound, che porta a riprendere nel giro di breve tempo i chili che erano stati persi con tanta fatica. Nel momento in cui il corpo umano avverte una situazione di privazione e di sacrificio tende a cercare un modo per compensare: ed è per questa ragione che ci si ritrova ad abbuffarsi, con effetti che si possono facilmente intuire. Un regime privativo è consigliabile solo per un periodo molto breve, ma non deve essere la regola.

Dimagrire o perdere peso?

Perdere peso non vuol dire per forza dimagrire, e viceversa. Dimagrire significa diminuire soprattutto il grasso corporeo; perdere peso, invece, equivale a perdere acqua e una quota minima di massa grassa. Si perdono, invece, le riserve di zuccheri che costituiscono il glicogeno, e così si finisce per compromettere il tono muscolare. Nella maggior parte dei casi il processo di dimagrimento ha una durata più lunga, ma il vantaggio è che la sua efficacia è superiore.

Come fare per evitare di ingrassare di nuovo

La quantità dei nutrienti è solo uno degli aspetti che è necessario prendere in considerazione se si adotta questo approccio. Al di là delle calorie, infatti, conta anche la qualità di ciò che si mangia o si beve. Di conseguenza, nel novero dei carboidrati dovrebbero essere privilegiati quelli che hanno un indice glicemico medio basso, come i legumi, i cereali integrali a chicco, la verdura e la frutta. Le farine bianche, gli alimenti processati e lo zucchero da dolci, invece, devono essere evitati, o comunque consumati in quantità ridotte, anche perché si caratterizzano per un indice glicemico elevato.

Le proteine e i grassi

È opportuno imparare a distinguere anche le proteine e i grassi da preferire e quelli da evitare. Le carni bianche, gli albumi delle uova, la soia e il pesce sono una fonte di proteine magre. L’olio di oliva extra vergine, la frutta secca e gli acidi grassi omega 3 che si trovano nel pesce, invece, sono una preziosa fonte di grassi buoni. Perdere peso può portare a compromettere il proprio sistema immunitario, se non si adotta un approccio adeguato. I pasti devono essere sempre bilanciati, e se tra l’uno e l’altro trascorrono più di cinque ore è essenziale ricorrere a uno spuntino.

Il valore degli spuntini

Non va sottovalutata l’importanza degli spuntini, che permettono di mantenere la glicemia più o meno sempre sullo stesso livello. In questo modo, non si è preda di fame nervosa causata da picchi che possono provocare anche fame prolungata e stanchezza cronica. Infine, è utile tener presente che le proteine non servono solo a nutrire la massa magra, ma contribuiscono anche ad incrementare la spesa energetica da parte del corpo umano. Di conseguenza, si agevola la sazietà, oltre che subito dopo il pasto, anche nelle ore successive. Così, non si avranno crampi di fame.

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